Atleti alpini, i bergamaschi abituati a primeggiare Stampa

Alla sfilata dell'adunata del 9 maggio scorso c'erano anche i 237 sportivi, campioni in tante gare

 

«Atleti Ana Bergamo: lo sport palestra di vita»: il 9 maggio tra gli alpini bergamaschi c'era anche un nutrito gruppo che sfilava dietro questo striscione. Erano i 237 atleti che gareggiano nel campionato nazionale ed in competizioni riservate alle penne nere, come i trofei provinciali intitolati a Gennaro Sora e a Nikolajewka. A raccontare la storia dell'impegno sportivo bergamasco un alpino doc, Dino Perolari, commissario tecnico per la sede nazionale e per la sezione di Bergamo, la cui commissione sport è coordinata dal consigliere Massimo Gotti. «La nostra sezione si è distinta subito: dall'istituzione del campionato nel 1975 si è sempre classificata al primo posto – esordisce Perolari, vero appassionato di sport di montagna, istruttore di sci durante il servizio militare, arrampicatore, amico di Walter Bonatti – e ha conquistato per ben 34 anni il prestigioso "Trofeo Generale Antonio Scaramuzza", assegnato alla sezione che ottenga maggior punteggio sommando i risultati delle singole specialità invernali ed estive, sci e corsa ma anche tiro a segno con carabina e pistola».

 

alt


I bergamaschi sono particolarmente forti nella corsa in montagna: hanno conquistato il «Trofeo Ugo Merlini» per la corsa individuale 25 volte nelle 38 edizioni disputate, mentre per la corsa a staffetta 23 primi posti su 33 edizioni. Tra i primi classificati Danilo Bosio, classe 1972, nato a Peia, membro della nazionale italiana nella Coppa del mondo di corsa in montagna, 9 volte campione Ana per la corsa individuale e 14 volte per la staffetta, in cui ha avuto come compagno Isidoro Cavagna di San Pellegrino, a sua volta 4 volte primo classificato nella gara individuale e ben 15 nella staffetta.
Tra gli altri atleti alpini bergamaschi spiccano nomi importanti dello sci. Il 35enne Gian Mauro Piantoni di Gazzaniga è sempre salito sul podio nelle ultime 4 edizioni del campionato Ana di slalom gigante e nel Casta (i Campionati sciistici internazionali delle Truppe alpine), ha gareggiato alle Olimpiadi invernali Master a Kranjska Gora anche nel gigante e nel Super G, unico atleta ad aver conquistato la tripletta. Dalla Val Seriana arriva un altro atleta di slalom gigante: il gandinese Corrado Salvatoni, classe 1966, primo nel campionato Ana di Cortina d'Ampezzo nel 1998, nella coppa del Mondo Master di sci alpino 2007/2008 e secondo nello slalom alle Olimpiadi invernali Master a Kranjska Gora. Sempre nello slalom gigante si è distinto Antonio Noris, plurivincitore di campionati nazionali, cittadini e universitari, attualmente vice presidente della Fisi nazionale. Passando a sci alpinismo e sci nordico troviamo l'olimpionico Benedetto Carrara, nato a Serina nel 1955, nazionale di sci nordico ai Mondiali del 1978 in Finlandia e alle Olimpiadi di Lake Palcid nel 1980. Nei campionati Ana primo nel 1986 per il fondo e nel 1995 per lo sci alpinismo, ha vinto numerosi campionati per lo sci di fondo nella categoria Master.
Tra i veterani con medagliere di tutto rispetto Alfredo Pasini, classe 1948. L'atleta di Valgoglio (sci alpinismo, sci di fondo, corsa in montagna) è plurivincitore del trofeo Parravicini, 3 volte campione italiano assoluto e 7 volte campione nazionale Ana di sci alpinismo. Nella categoria Ana Master ha conseguito 5 vittorie nello sci da fondo e 8 nella corsa in montagna, dopo esser stato 3 volte campione nazionale di corsa in montagna individuale e 2 volte a staffetta. C'è poi il 68 enne Giambattista Marchesi di Sedrina, campione nazionale Ana di sci alpinismo nel 1977. Nel 2005 è andato da Sedrina a Capo Nord di corsa: 4.028 km in 59 giorni, l'anno successivo da Miami fino a Portland, tre anni fa il giro d'Italia: 6.540 km in 77 giorni, a breve ritenterà il record di 19.097 km in 260 giorni. Successi anche nel tiro a segno, settore di cui è responsabile Pietro Armoir: la sezione di Bergamo ha vinto 6 volte il titolo nazionale sia nella carabina libera a terra con i nazionali Bruno Piazzalunga e Roberto Facheris, sia nella pistola con Mario Ubiali, Luciano Rossi e Fabrizio Frigerio.

 

Laura Arnoldi - L'Eco di Bergamo 06/07/2010