Angeli dalla faccia sporca Stampa

A metà luglio del 1987, nel breve volgere di pochi giorni, la Valtellina è sfigurata e mutilata da una tragica serie di calamità naturali. Grave situazione anche in Valbrembana. I nuclei di Bergamo sono tra i primi ad intervenire per portare in salvo uomini, bestie materiali, e liberare case dal fango. In quell’occasione un quotidiano li battezzò gli “angeli dalla faccia sporca”, ed essi ancora una volta hanno mirabilmente dato prova delle loro capacità. Per l’emergenza Valtellina gli alpini bergamaschi prestano 582 giornate lavorative e 594 per la Valle Brembana. Ma ecco che un nuovo cataclisma allerta gli Alpini. Questa volta avviene all’estero. Nel dicembre del 1988 l’Armenia fu sconvolta da un terribile terremoto con migliaia di morti. Gli alpini furono ancora in prima linea. Con altri volontari diedero vita al “Villaggio Italia”. Nell’aprile 1989 seguiva l’Ospedale da campo, da poco completato, con al seguito tanti volontari bergamaschi sotto la guida del direttore sanitario, nonché alpino, dott. Losapio. Finito l’intervento d’emergenza, nel luglio 1989, la struttura ospedaliera mobile venne donata all’Armenia.

Da allora un gruppo di volontari, con a capo l’alpino Pietro Merelli, ogni anno si reca a Spitak per portare aiuti e dare aiuto. Il premio nazionale “Alpino dell’anno in congedo” è assegnato nel 1989 a Gianfranco Rota di Calolziocorte per aver “promosso e partecipato, in questi ultimi anni, a numerose iniziative del suo gruppo in campo associativo e assistenziale”. Nel 1990 apparve su “L’Alpino” la bella favola della penna nera bergamasca Franco Pini che da anni si reca in Kenia, dove si improvvisa muratore e infermiere e “inventa” un ospedale e una scuola per i ragazzi di Nyagwethe. Non è da meno lo zognese Rino Berlendis che da anni dedica le sue ferie ad uno specifico lavoro di volontariato a Rilima in Rwanda dove sorge un Centro di recupero per bambini handicappati. La forza della Sezione si è ampliata ulteriormente e alla fine del 1990 conta 242 Gruppi e 22.032 soci, mantenendo il primo posto tra le sezioni. All’assemblea del 17 febbraio 1991 c’è il cambio della guardia, il dott. Enzo Crepaldi passa il testimone al nuovo Presidente rag. Alessandro Decio, che caratterizzò la presidenza con il suo stile sobrio e incisivo, dando ulteriore sviluppo alle attività della Sezione